Relazione sul bilancio 2021

Rendiconto-per-parrocchie-2021

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Descrizione sullo stato patrimoniale e confronto con il 2020

La prima cosa che balza agli occhi nel riquadro “Stato patrimoniale” è il confronto tra la situazione al 31/12/2020 e quella al 31/12/2021, dove si registra un netto miglioramento delle finanze parrocchiali, passando da un disavanzo di 4.670,48 € ad un avanzo di 19.806,67 €. Ciò significa che, se nel 2020 alla parrocchia mancavano ancora 4.670,48 € per appianare tutti i debiti e portare il bilancio a pareggio, alla fine del 2021, anche se avessimo estinto tutti i debiti, alla parrocchia sarebbero comunque rimasti in cassa 19.806,67 €.

Restando sullo stato patrimoniale: nel 2020 sono registrati 5.000,00 € di crediti e 22.940,00 € di debiti, mentre nel 2021 non abbiamo crediti da recuperare e i debiti sono passati al 12.940,00 €. I 5.000,00 € di crediti erano i soldi che il comune aveva stanziato per le attività caritative e di assistenza della Caritas parrocchiale, contributo che è stato effettivamente versato nel corso del 2021 (si può notare, nella parte sinistra del rendiconto, la voce “Contributo del Comune” che riporta la cifra effettivamente consegnata alla parrocchia) e interamente usato per assistere diversi nuclei familiari delle nostre parrocchie (usati quasi totalmente per pagare delle bollette arretrate). Per quanto riguarda i debiti, invece, si è detto che nel 2020 erano 22.940,00 € e che erano così ripartiti: 10.000,00 € con la parrocchia Santa Maria Maggiore in Valmontone (che ci aveva prestato tale cifra nel 2019) e 12.940,00 € con il Fondo parrocchie della diocesi, per dei prestiti fatti negli anni passati. Di questa cifra, quest’anno abbiamo riconsegnato 5.000,00 € alla parrocchia di Valmontone e altri 5.000,00 € al Fondo parrocchie.

L’altra voce notevole, sempre dello stato patrimoniale, è quella “Titoli e altri forme di investimento” che, alla fine del 2021, è di 7.581,69 € e che tiene traccia del Piano di Accumulo ventennale che la parrocchia ha sottoscritto con Cattolica Assicurazioni, attraverso un versamento di 150,00 € al mese.

Descrizioni di alcune voci nel riquadro Altre gestioni

Restando sulla parte destra del rendiconto, nella parte alta, spiccano alcune voci che si analizzeranno singolarmente: “Rendita immobili”; “Manutenzioni straordinarie”; “Imposte e tasse”; “Finanziamenti, Mutui e Prestiti”. Per quanto riguarda la “Rendita immobili”, si tratta dell’affitto che gli Scout di Artena hanno versato nel corso dell’anno per l’utilizzo dei locali dell’ex asilo presso Santa Croce per il progetto che hanno portato avanti durante il 2021. Nella voce “Manutenzioni straordinarie” sono conteggiati alcuni lavori, tra cui: la sistemazione del tetto del Palazzaccio (per eliminare le infiltrazioni d’acqua) e una risistemazione dell’impianto luci delle stanze superiori, sempre del Palazzaccio, danneggiato a causa di sbalzi di corrente dovuti ai temporali. Sempre in questa voce è conteggiata anche la spesa per risistemare l’impianto fotovoltaico del Palazzaccio e un lavoro di manutenzione straordinaria alle campane di Santa Croce. La voce “Imposte e Tasse” registra diverse imposte, tra cui le imposte di bollo sui tre conti correnti parrocchiali e la TARI della Casa parrocchiale. Infine, nell’ultima voce (“Finanziamenti, Mutui e Prestiti”) sono registrate le rate per i due mutui accesi presso la BPL Lazio e l’Unicredit (per i lavori svolti diverso tempo fa a Santo Stefano e a Santa Croce) per una cifra di 45.456,60 € che sono finanziati dalla Regione Lazio con 45.102,48 € (infatti nella colonna delle uscite ci sono la somma delle rate versate, mentre nella colonna delle entrate i bonifici fatti dalla Regione a copertura delle rate). Gli altri 10.000,00 €, che mancano per arrivare al totale di 55.456,60 €, sono quelli usati per saldare in parte i debiti con la parrocchia di Valmontone e il Fondo parrocchie diocesano illustrati all’inizio.

Descrizione di alcune voci dei riquadri Gestione attività istituzionale

Nella parte sinistra del rendiconto ci sono tutti i movimenti ordinari della parrocchia. Senza andare ad analizzarli uno per uno, si pone l’attenzione solo su alcuni. Nella parte superiore, che registra le entrate, oltre al già citato contributo del Comune, si notano: i 2.204,34 €, registrati alla voce “Contributi da Enti Pubblici”, che sono i soldi ricavati dall’impianto fotovoltaico posto sul Palazzaccio; i 1.353,54 € alla voce “Contributi da Enti Privati” che registra il rimborso dato dall’assicurazione per un danno al computer delle campane del Rosario; gli 11.000,00 € in “Contributi da Enti Diocesani – CEI” che sono i soldi che la parrocchia ha ricevuto dalla CEI attraverso il fondo straordinario per l’emergenza Covid che è servito per andare a coprire le spese sostenute durante il 2020; e la voce “Offerte per attività caritative parrocchiali” che registra, oltre le offerte date dai fedeli per le attività caritatevoli della parrocchia, i 10.942.65 € dati dall’8×1000 per le attività della Caritas e ulteriori 5.000,00 €, sempre provenienti dall’8×1000, ma questa volta devoluti per il sostegno delle spese di Casa Ismaele.

Nei riquadri delle uscite, si sottolinea: 4.150,00 € nella voce “Totale Spese per Retribuzioni e Prestazioni” che conteggia tutti i contributi che la parrocchia deve versare al parroco e ai presbiteri collaboratori ad integrazione del contributo proveniente dal sostentamento del clero; la voce “Spese ordinarie per il culto” registra le uscite per l’acquisto di materiale liturgico (ostie, vino, candele, ecc.); la voce “Spese per assicurazioni” conteggia l’assicurazione per le due parrocchie (4.400,00 € l’anno), le quote per il piano di accumulo (150,00 € * 12 mesi = 1.800,00 €) e, il restante, è l’assicurazione per il pulmino; la voce “Compensi / ritenute a professionisti” conteggia le spese per il rifacimento del portone centrale di Santa Croce (3.000,00 €) e la ritinteggiatura del salone del Palazzaccio (2.000,00 €).

Conclusione

In sintesi: attualmente lo stato delle finanze delle parrocchie di Santo Stefano e di Santa Croce è abbastanza solido e ciò potrebbe permettere, a breve, di fare due passi importanti per le parrocchie:

  1. Estinguere totalmente i debiti che sono rimasti (chiudere a fine 2022 quello con la parrocchia di Valmontone e, probabilmente, a fine dello stesso anno, anche quello con il fondo parrocchie della diocesi);
  2. Dare corpo ad un progetto che sta particolarmente a cuore al sottoscritto e, cioè, impiantare un bosco sul terreno che la parrocchia di Santo Stefano possiede a Maiotini, così da contribuire con del verde alla qualità dell’aria e offrire anche un punto di aggregazione sano alla comunità.

Tutto questo, però, se la generosità delle persone resta alta e se non capiteranno imprevisti sui tanti immobili delle parrocchie!

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