Appello Caritas

Carissimi, in questo tempo di emergenza da Coronavirus i provvedimenti presi, oltre che limitare le nostre abitudini, hanno dovuto fermare la maggior parte delle attività lavorative nel nostro Paese.

In conseguenza di ciò molte persone si sono trovate senza più un reddito fisso e quindi hanno il bisogno di essere sostenuti sia economicamente (per il pagamento delle bollette) che con qualche busta di viveri di prima necessità per mangiare loro e far mangiare i loro figli.

E’ da riconoscere che anche lo Stato e le amministrazioni locali si stanno attivando per venire incontro a queste esigenze, ma noi, come persone e come cristiani, non possiamo tirarci indietro da questa ulteriore sfida nella sfida o, anche, emergenza nell’emergenza!

Come Caritas parrocchiali, pur rispettando le limitazioni imposte, stiamo continuando, con i nostri preziosissimi volontari, a sostenere le famiglie che già assistevamo e affiancandoci anche alle nuove esigenze che stanno emergendo.

Sostentamento alimentare

Un primo intervento che facevamo e continuiamo a fare è quello di preparare buste di viveri che possano sostenere le esigenze alimentari delle famiglie assistite e delle nuove situazioni di necessità.

Purtroppo, però, il nostro magazzino non è a fondo illimitato e le scorte finiscono (e velocemente) e, non potendo andare a fare la spesa come facevamo prima, chiediamo, a chi può, di prendere qualche genere alimentare di prima necessità da offrire per la Caritas.

In merito a questo, vi chiedo di ascoltare questo breve appello di don Christian.

In sintesi, abbiamo bisogno di tutti quei generi di prima necessità che non mancano nelle nostre case:

  • Tonno in scatola;
  • Olio;
  • Scatolame di legumi vari;
  • Latte a lunga conservazione;
  • Biscotti e merendine per la colazione;
  • Pasta.

A queste cose bisogna aggiungere anche altri beni che prima non davamo, ma che, adesso, sono primari tanto quanto il mangiare, cioè detersivi per l’igiene personale, per la cucina e per i panni.

Dove portare queste cose?

Come dice don Christian nel suo video, è possibile portare questi beni direttamente alla casa parrocchiale, citofonando sia agli uffici che alla casa. Per rispettare le norme di sicurezza, potete lasciare le vostre offerte direttamente all’ingresso degli uffici.

Accanto a questa, in questo momento, è sorta una nuova e bella iniziativa di alcuni cittadini che, in accordo con alcuni supermercati, lasceranno un carrello davanti il punto vendita, con un cartellone che lo evidenzi, così che chi fa la spesa possa depositare direttamente nel carrello l’offerta. Gli stessi organizzatori si preoccuperanno di prendere le offerte e portarle alla casa parrocchiale.

Sostegno economico

Purtroppo intervenire con dei pacchi viveri non è sufficiente per molte famiglie, perché queste hanno bisogno anche di poter comprare alimenti freschi, come la carne per esempio. Oppure devono pagare delle bollette.

Anche in questo caso i fondi economici parrocchiali non sono infiniti, anzi tutt’altro, perché le parrocchie non sono finanziate da nessuno. Anche se alcuni lo pensano, il Vaticano non dà soldi alle parrocchie!

Il sostentamento delle parrocchie sono le offerte che si raccolgono durante le messe nella cosiddetta “bussoletta”. Capite bene che, non potendo celebrare le messe con il popolo, la parrocchia non può raccogliere fondi né per sé né per la Caritas.

Accanto a questa forma di sostentamento, la parrocchia riceve dalla diocesi, una parte del contributo dell’8×1000 che viene destinato alla Caritas, che però, in questo momento deve essere utilizzato dalla parrocchia stessa anche per pagare le utenze parrocchiali, sempre perché non ci sino le offerte delle “bussolette”.

Per questo motivo, chi vuole, può fare una donazione in denaro che, primariamente, in questo periodo emergenziale, verrà indirizzata per il sostentamento delle famiglie in difficoltà.

Ci sono due modalità che ci permettono di farlo senza muoverci da casa: si può fare un bonifico sul conto bancario della parrocchia di Santo Stefano (che evidentemente verrà utilizzato anche per le esigenze di Santa Croce), oppure, con le carte prepagate, tramite un versamento con PayPal.

Di seguito trovate sia gli estremi IBAN che il collegamento al circuito PayPal.

IBAN PARROCCHIALE

Nome: Parrocchia Di Santo Stefano
IBAN: IT40R0832738920000000000254

PAYPAL

Grazie infinite, veramente e di cuore, per tutto quello che potrete fare per i nostri poveri.

Il parroco
Don Antonio

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