Confessione in tempo di emergenza da Coronavirus

Laddove i singoli fedeli si trovassero nella dolorosa impossibilità di ricevere l’assoluzione sacramentale, si ricorda che la contrizione perfetta, proveniente dall’amore di Dio amato sopra ogni cosa, espressa da una sincera richiesta di perdono (quella che al momento il penitente è in grado di esprimere) e accompagnata dal votum confessionis, vale a dire dalla ferma risoluzione di ricorrere, appena possibile, alla confessione sacramentale, ottiene il perdono dei peccati, anche mortali.

Che cos’è la contrizione perfetta

La contrizione perfetta è quel sentimento che uno prova nel proprio cuore quando, rendendosi conto di aver commesso un peccato, sente per il proprio atto commesso un “forte dolore”, non tanto per la paura della punizione, ma per il male che ha commesso e per le persone e Dio che ha ferito.

E’ quel dolore che si proverebbe lo stesso, anche quando non ci fosse la “paura” di una punizione spirituale o una dannazione. Potrebbe essere paragonato al rimorso per l’azione commessa.

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